Anomalie cardiovascolari in pazienti con malattia renale policistica autosomica dominante

Autori

  • Rodolfo F. Rivera Clinica Nefrologica, Ospedale San Gerardo, Monza
  • Costanza Casati Clinica Nefrologica, Ospedale San Gerardo, Monza
  • Paolo Vercelloni Clinica Nefrologica, Ospedale San Gerardo, Monza
  • Antonio De Pascalis U.O.C. Nefrologia, Dialisi e Trapianto, Ospedale “Vito Fazzi”, Lecce
  • Fulvio Floccari U.O.C. Nefrologia e Dialisi, Ospedale San Paolo, Civitavecchia (Roma)
  • Alberto Santoboni U.O.C. Nefrologia e Dialisi, Ospedale L. Parodi-Delfino, Colleferro (Roma)
  • Luca Di Lullo U.O.C. Nefrologia e Dialisi, Ospedale L. Parodi-Delfino, Colleferro (Roma)

DOI:

https://doi.org/10.33393/gcnd.2014.948

Parole chiave:

Anomalie cardiovascolari, ADPKD

Abstract

La malattia autosomica dominante policistica renale (ADPKD) è la malattia genetica più comune in nefrologia. Due geni sono stati implicati nello sviluppo della malattia: PKD1 sul cromosoma 16 (85%) e PKD2 sul cromosoma 4 (15%). La ADPKD è clinicamente caratterizzata da coinvolgimento renale ed extrarenale espresso con la comparsa di manifestazioni cistiche e non cistiche. Dal momento che le complicanze cardiovascolari sono la principale causa di morbilità e mortalità, questa revisione si propone di analizzare il coinvolgimento cardiaco e vascolare in ADPKD. L'ipertensione è uno dei sintomi più frequenti e comune e si verifica in circa il 60% dei pazienti prima della comparsa di disfunzione renale. L'effetto dell'ipertensione sulla progressione verso stadi terminali della malattia renale, rende tale fattore di rischio uno dei più importanti e potenzialmente trattabili in ADPKD. L'ipertrofia ventricolare sinistra, spesso rilevata in questi pazienti, rappresenta un altro importante fattore di rischio indipendente per morbilità e mortalità cardiovascolare nella ADPKD. Altre anomalie come la disfunzione diastolica biventricolare, la disfunzione endoteliale e l'aumento dello spessore intima-media carotideo sono presenti anche in giovani pazienti con ADPKD con normale pressione sanguigna e la funzione renale ben conservata. Gli aneurismi intracranici, quelli extracranici e i difetti valvolari cardiaci sono altre manifestazioni cardiovascolari di comune riscontro nei pazienti con ADPKD. Il trattamento precoce dell'ipertensione mediante l'uso di agenti bloccanti del sistema renina-angiotensina-aldosterone potrebbe svolgere un effetto nefroprotettivo e ridurre l'insorgenza di complicanze cardiovascolari nei pazienti con ADPKD.

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Pubblicato

2014-11-26

Come citare

1.
Rivera RF, Casati C, Vercelloni P, De Pascalis A, Floccari F, Santoboni A, Di Lullo L. Anomalie cardiovascolari in pazienti con malattia renale policistica autosomica dominante. G Clin Nefrol Dial [Internet]. 26 novembre 2014 [citato 29 gennaio 2022];26(4):389-97. Available at: https://journals.aboutscience.eu/index.php/gcnd/article/view/948

Fascicolo

Sezione

Il rene policistico - In collaborazione con AIRP

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