Per una gestione Lean degli Accessi Vascolari

Autori

  • Decenzio Bonucchi Gruppo di Studio Accessi Vascolari della Società Italiana di Nefrologia, Roma
  • Francesca Facchini Divisione di Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale, Azienda O.U. Policlinico di Modena, Modena
  • Gianni Cappelli Divisione di Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale, Azienda O.U. Policlinico di Modena, Modena
  • Monica Spina U.O. Nefrologia e Dialisi, Ospedale N.S. di Bonaria, San Gavino, Cagliari
  • Antonio Granata U.O.C. Nefrologia e Dialisi, A.S.R Agrigento, Agrigento
  • Andrea Bandera S.C. Nefrologia e Dialisi, Ospedale Santa Chiara di Trento, Trento
  • Marcello Napoli U.O.C. Nefrologia e Dialisi, P.O. S. Caterina Novella, Galatina (LE)

DOI:

https://doi.org/10.33393/gcnd.2013.1036

Parole chiave:

CVC, Dialisi, Fistola artero-venosa, Toyota, Lean, Gestione

Abstract

L'accesso vascolare per dialisi continua a sfuggire a una precisa organizzazione, capace di dare risposte al complesso problema demografico e clinico di pazienti comorbidi e sempre più anziani. Descriviamo l'intero processo gestionale alla luce dei principi del Lean Management (LM), filosofia gestionale divenuta un metodo di produzione industriale. I concetti cardine sono quelli di valore aggiunto per il paziente, di scarto (inteso come esposizione a un rischio) e di partecipazione del paziente e dell’ operatore alla revisione continua del prodotto (servizio) fornito. Si parte dalla materia prima (patrimonio vascolare), passando per la progettazione (riferimento tempestivo e controllo del territorio), la realizzazione chirurgica e il controllo del prodotto funzionante (monitoraggio). Per esempio, in termini consoni al LM, i CVC sono un magazzino troppo grande di parti di ricambio con un'elevata percentuale di difetti di produzione. La loro manutenzione (antibiotici, ricoveri, sostituzioni, trombolisi e stenting dei vasi centrali) costa molto e causa un elevato tasso di incidenti sul lavoro (per pazienti e operatori). Si tratta di un contratto non conveniente, perché serve a finanziare un'attività di scarso valore aggiunto e con un interesse passivo troppo elevato. Questo approccio richiede una crescita culturale che parte dalla creazione di un gruppo coordinato: gli attori sono stati più volte individuati (nefrologo, chirurgo vascolare, radiologo e infermiere di dialisi), ma spesso non esiste il coordinatore, che proponiamo di individuare secondo il modello organizzativo dei trapianti. Anche le Direzioni Sanitarie dovrebbero essere coinvolte in un cambiamento organizzativo cruciale per il contenimento prospettico dei costi.

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Pubblicato

2013-06-14

Come citare

1.
Bonucchi D, Facchini F, Cappelli G, Spina M, Granata A, Bandera A, Napoli M. Per una gestione Lean degli Accessi Vascolari. G Clin Nefrol Dial [Internet]. 14 giugno 2013 [citato 8 giugno 2023];25(3):197-200. Available at: https://journals.aboutscience.eu/index.php/gcnd/article/view/1036