Lo scambio eritrocitario

  • Tiziana Tison Servizio di Aferesi Terapeutica, Unità Operativa Complessa Immunotrasfusionale, Azienda Ospedaliera di Padova, Padova
  • Piero Marson Servizio di Aferesi Terapeutica, Unità Operativa Complessa Immunotrasfusionale, Azienda Ospedaliera di Padova, Padova
  • Giustina De Silvestro Servizio di Aferesi Terapeutica, Unità Operativa Complessa Immunotrasfusionale, Azienda Ospedaliera di Padova, Padova
Parole chiave: Scambio eritrocitario, Accessi vascolari, Complicanze trasfusionali, Drepanocitosi

Abstract

Lo scambio eritrocitario è una procedura in cui, utilizzando un separatore cellulare, si rimuovono i globuli rossi anomali del paziente, che vengono rimpiazzati con globuli rossi di un donatore volontario. Lo scambio eritrocitario può essere effettuato sia utilizzando accessi venosi periferici che un catetere venoso centrale. Dal momento che spesso si tratta di pazienti pediatrici è importante valutare attentamente le indicazioni ed è necessario considerare alcuni aspetti particolari della procedura aferetica. Lo scambio eritrocitario è indicato in caso di complicanze severe della drepanocitosi, quali l'ictus e l'acute chest syndrome, e nel caso di alcune infezioni quali la malaria e la babesiosi, in cui si verifica, ad opera dei parassiti, un danno eritrocitario.
Pubblicato
2013-07-23