Twenty years of AIRP: two decades of promoting knowledge, care, and research in the field of polycystic kidney disease
DOI:
https://doi.org/10.33393/gcnd.2025.3784Keywords:
AIRP, Polycistic Kidney DiseaseNel 2005 nasceva, con coraggio e determinazione, l’Associazione Italiana Rene Policistico (AIRP). Era una piccola nave con una ridotta ciurma di volenterosi. Con entusiasmo, quella navicella si è messa in rotta verso un’isola che non c’era; nella stiva, un tesoro fatto di sofferenze, affetti e amori.
Sono stati vent’anni di impegno costante, di passione e di speranza per offrire supporto alle persone affette da rene policistico. Abbiamo percorso l’Italia intera, incontrando ogni volta centinaia di persone, ascoltando le loro storie e le loro difficoltà, e creando una rete in cui condividere gli aspetti medici, psicologici e sociali della malattia. Abbiamo ottenuto il sostegno dell’intera comunità nefrologica e della Società Italiana di Nefrologia, tanto che oggi, in molte Nefrologie, esiste un ambulatorio dedicato al rene policistico.
Nel corso degli anni AIRP ha contribuito in modo determinante alla conoscenza e alla cura della malattia, coinvolgendo nelle proprie iniziative specialità strettamente connesse con la diagnosi e la gestione del rene policistico, tra cui genetisti medici e molecolari, chirurghi trapiantatori, radiologi e neurochirurghi. Anche il sostegno alla ricerca è stato un aspetto fondamentale dell’attività dell’Associazione, nella convinzione che solo da studi capaci di chiarire la patogenesi della malattia possano derivare ulteriori benefici per i pazienti. Questo approccio ha permesso una crescita importante di AIRP, che è entrata a far parte della grande famiglia di PKD International.
Il 20 settembre 2025, a Milano, presso la sede della Regione Lombardia, abbiamo festeggiato i vent’anni di AIRP con un convegno al quale hanno partecipato centinaia di persone e relatori nazionali e internazionali di grande profilo. Non è stata soltanto una ricorrenza, ma la testimonianza viva di un’idea di cura della malattia che ha saputo attraversare il tempo, rinnovarsi e continuare a generare alleanze.
Abbiamo quindi celebrato i nostri primi vent’anni non come un traguardo, ma come un punto di ripartenza. Le sfide non mancano, sia sul piano dei diritti dei pazienti ancora negati sia nell’ambito dell’adeguamento delle cure in relazione ai risultati sempre più importanti della ricerca. Sappiamo infatti che prendersi cura è un atto umano, prima ancora che sanitario.
È con questo spirito che abbiamo celebrato i nostri “primi” vent’anni di AIRP: non come un punto di arrivo, ma come un nuovo punto di partenza.
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Indirizzo per la corrispondenza:
Francesco Scolari
email: ceccoscolari@gmail.com







